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mercoledì 20 aprile 2016

LE POESIE PIù PICCOLE DEL MONDO marzo '16

In occasione delle giornate di Primavera del FAI del 19 e 20 marzo 2016, Nottenera ha rivisitato il progetto site-specific "Le poesie più piccole del mondo" del giovane poeta eugubino GIO EVAN.
Si tratta di un  percorso poetico/pirata a piedi nel centro storico di Serra de' Conti, da fare da soli o in compagnia dentro i vicoli. Ci si lascia guidare da una cartolina illustrata appositamente da un giovane talento marchigiano, CaterinaGiuliani‬. Ogni stazione è una poesia.
Gio Evan ha disseminato il paese di brevi componimenti che parlano dei luoghi in cui sono posati. I brevi testi sono nati a seguito di una miniresidenza d'artista. Le poesie per essere individuate richiedono spirito di avventura e sguardi vispi! Quello di Nottenera è un atto di fiducia verso i curiosi e una affermazione chiara: camminare è un atto di conoscenza!
Questa azione site-specific, nata per il Festival '15, è ora un strumento in più stabile per conoscere il territorio! Buone avventure!
Come si fa?

potete, puntare sulla fortuna se volete, magari scovarle
o magari
potete allenare i vostri occhi a fare per una volta
le cose in grande, ovvero
guardare il piccolo.
Gio Evan

il percorso è vietato agli adulti non accompagnati da bambini interiori.

lunedì 20 luglio 2015

FACCIA A FACCIA RITRATTI RECIPROCI '15



FACCIA A FACCIA _ Ritratti Reciproci 

Nell’attesa del festival Nottenera, il paese di Serra de’ Conti si anima di proposte!
Dopo la Nottenera Junior, la residenza d’artista di Martignoni e Steinmetz, i Tappeti Volanti ovvero il ciclo di letture di libri per i bimbi
 al parco, ecco una giornata speciale dedicata a tutta la comunità serrana e a tutte le persone che offrono la loro disponibilità per la buona riuscita di Nottenera, i tanti volontari che con questa giornata avranno modo di conoscersi meglio finalmente.

Venerdì 24 luglio , dalle ore 18.30, l’artista Andrea Silicati, vi attende nello splendido chiostro di San Francesco con FACCIA A FACCIA _ Ritratti Reciproci,  una esperienza anomala di disegno in strada aperto a tutti, con delle modalità insolite. 

Il Chiostro sarà allestito per l’occasione con tavoli, panche e fogli. Tu porta la MATITA!!
Vi aspettiamo!

mercoledì 15 luglio 2015

I LUOGHI DELLA NOTTE '15



WORKSHOP "I LUOGHI DELLA NOTTE. LA LUCE NEI LUOGHI" 
(di Renato Gasperini)

Nottenera e la fotografia: un rapporto complesso e affascinante


Il fascino dell’attraversare e dell’incontrare un paese intero; farlo al buio quasi totale, accompagnati solo da piccolissimi led ad altezza polpaccio, posti lungo le vie in cui camminare, passando tra le persone, tra i loro respiri, fino a trovarsi in slarghi, piazzette, o in qualche interno notte…

Dove: Serra de' Conti
Quando: 21-23 agosto 2015
Info: renatogasperini@tiscali.it

Il fascino dell’attraversare e dell’incontrare un paese intero; farlo al buio quasi totale, accompagnati solo da piccolissimi led ad altezza polpaccio, posti lungo le vie in cui camminare, passando tra le persone, tra i loro respiri, fino a trovarsi in slarghi, piazzette, o in qualche interno notte… le luci si alzano, spesso neanche tanto, e lo spettacolo ha inizio.

Ma la notte è nera, il buio è co-protagonista, e per un fotografo diventa difficile fare il proprio lavoro: con il "fardello" della propria attrezzatura bisogna letteralmente sgusciare tra la folla, farsi strada per raggiungere postazioni privilegiate, per fotografare gli spettacoli, che poi è quello che veramente conta. Muoversi alla ricerca della giusta angolazione, ma farlo in modo invisibile. Niente lucine e beep in aiuto all'autofocus, niente flash, niente che possa infastidire gli accadimenti, gli artisti, il pubblico.
E così dal tramonto all'alba.

Nottenera e la fotografia: una vera sfida.

Questo workshop ti darà la possibilità di vivere tutto questo, di mettere alla prova te e le tue capacità, sarà un'esperienza immersiva ed intensiva. Il buio aiuta ad ascoltare la propria anima e quella di tutto il paese.

Le immagini prodotte e selezionate saranno pubblicate su varie testate giornalistiche on line, andranno ad ampliare l'archivio storico di Nottenera, saranno pubblicate sul sito ufficiale della manifestazione in gallerie nominative, pubblicate sui social, e saranno il corpo di una mostra collettiva che si terrà entro la primavera 2016 (data e luogo da definire).


PROGRAMMA: 

Venerdì 21 Agosto 
15.00-17.00 Ritrovo partecipanti e proiezione di slide di esempio sulla fotografia di spettacolo e notturna;
17.00-19.30 Giro per il paese con la direttrice artistica e lo staff, alla scoperta dei luoghi e degli spettacoli. Campagna fotografica
Dalle 21.30 Campagna fotografica prove generali

Sabato 22 Agosto 
10.30-13.00 Assegnazione spettacoli ai partecipanti, discussioni, confronto, campagna fotografica
14.30-17.30 Tempo in libertà 17.30-Notte Campagna fotografica Nottenera

Domenica 23 Agosto
10.30-13.00 Primo editing del lavoro svolto, da consegnare all'ufficio stampa
14.00 Conclusioni del workshop

Gli orari potrebbero subire variazioni ed eventualmente essere ri-concordati tra i partecipanti.
È prevista una giornata successiva di incontro, in data e luogo da definire, per l'editing e la preparazione della mostra. Durante il workshop possibilità di pasti convenzionati.


ISCRIZIONI

Il workshop è aperto ad amatori con una discreta base delle tecniche fotografiche. Gli iscritti saranno selezionati da una commissione apposita, sulla base di una selezione di immagini (15 - 20 circa), inviate in JPG oppure sistemate in un pdf oppure visionabili on line (sito internet, facebook, istagram, ecc.), da inviare a renatogasperini@tiscali.it entro il 10 Agosto 2015.
L'ammissione verrà confermata tramite email.
Il workshop sarà attivato con un minimo di 4 partecipanti e fino ad un massimo di 7. 


COSTI

La quota d’iscrizione è di € 85,00, compresi contributo per stampe fotografiche per la mostra finale, e un cestino cena per la sera di sabato. Alla conferma dell'ammissione sarà richiesto un deposito cauzionale di € 25,00; il saldo al ritrovo partecipanti.
Il deposito sarà restituito nel caso in cui il numero degli iscritti non sia raggiunto.


mercoledì 8 luglio 2015

CALL FOR STAFF !!


NOTTENERA TI CHIAMA !!
Ti piacciono il teatro, le arti visive, la musica e il cinema?
Vuoi scoprire in che modo un festival di arti contemporanee incontra le comunità del territorio?
Sei curioso di capire dall’interno come funziona la macchina organizzativa di Nottenera?

ENTRA A FAR PARTE DELLO STAFF VOLONTARI !!
Metti in gioco la tua attitudine ad ascoltare, guardare, aprire, domandare, incontrare…

Lavorerai a stretto contatto con gli artisti ospitati dal festival /
Ci aiuterai a “riempire e vuotare luoghi e momenti di nuovi significati e di relazioni imprevedibili” / Vivrai un’esperienza unica, fuori dal quotidiano, umana prima di tutto /

Nottenera interroga sul senso di appartenenza anche effimera ad un luogo, ad una comunità o ad un momento irripetibile. È il tuo momento di entrare a farne parte!

COME E QUANDO ?!
Candidati entro il 1° Agosto inviando una mail con il tuo nome, cognome e numero telefonico all’indirizzo  staff.nottenera@gmail.com oppure aggiungi su facebook Ex Frantoio e invia le info richieste come messaggio privato.

Sarai ricontattato per partecipare al primo “incontro staff” introduttivo di Lunedì 3 Agosto alle 19.00 al Frantoio Ti Vittori di Serra de' Conti.

Disponibilità richiesta:
partecipazione a 3 incontri in preparazione del festival, disponibilità dalla tarda mattinata del 22 Agosto fino alla fine dell'evento e per la giornata seguente.

Nottenera offre:
cestino pasto durante l’evento, maglia serigrafata del Festival con l’illustrazione originale di Caterina Giuliani, cena conclusiva di ringraziamento con la comunità del festival e del paese.

Per info contatta su Facebook Ex Frantoio o invia una mail a staff.nottenera@gmail.com

lunedì 22 giugno 2015

Skin - il mio feudo


Dopo Connettere Identità_Reconstructing mySelf #3, presentato in apertura dell’edizione 2013 del Festival, torno a NotteNera tracciando le ulteriori traiettorie di una riflessione sul sé mai interrotta. Dalla relazione di intima prossimità tra identità molteplici, lo sguardo si sposta ora sul corpo e l’involucro (gli involucri) che lo definiscono all’esterno (interno). È subentrata la necessità di superare l’aspetto artigianale del lavoro sul tessuto, la cura minuziosa del gesto creativo e la ricerca della perfezione tecnica, per indagare la natura intima e privata dell’abito e dunque il suo rapporto con l’umana identità, esplorando un materiale di forte eco alle caratteristiche della pelle umana, qual è appunto il budello organico di origine animale. Dall’intuizione iniziale, che accosta il budello animale alla pelle umana quale luogo di confine e insieme superficie di stratificate scritture, si articola presto un discorso più complesso che riguarda l’identità del soggetto, la densità del suo corpo fortemente socializzato e la sua implicazione coi significati e segni attraverso cui si costituisce ed organizza.
Dietro Skin_il mio Feudo c’è una ricerca ancora fortemente mobile ed in divenire.
La rappresentazione allestita ed agita per NotteNera 2015 si avvale della preziosa collaborazione artistica di La Muuf.

Sheila Rocchegiani
Textile artist nata a Jesi. Fin da piccola manipola filati e tessuti assaporando il gusto irrinunciabile della trasformazione e della creazione. Gli studi archeologici alla Facoltà di Lettere Classiche di Bologna influenzano la sua attività artistica che nel frattempo si arricchisce della ricerca sul colore naturale attraverso le pratiche ancestrali della tintura. Approfondisce la sua formazione artistica in campo tessile frequentando l’inglese OCA, The Open College of the Arts. Svolge a sua volta attività di formazione conducendo workshop e seminari nell’ambito della tintura naturale. Le sue più recenti attività la vedono partecipare nel 2012 alla 7th Natural Dyeing Biennale in Aichi, Giappone dove vince il secondo premio assoluto, nel 2013 realizza un'installazione site-specific intitolata Connettere Identità_Reconstructing mySelf #3 per l’anteprima di NotteNera presso il Museo Tattile Statale Omero di Ancona. E' invece del 2015 la partecipazione a Verona Tessile con la mostra strati-LAYERS dove ha presentato SKIN, prima apparizione di un progetto tessile attualmente work-in-progress.

giovedì 11 giugno 2015

Tappeti Volanti a Serra de’ Conti


Come promesso l’estate di Nottenera Junior prosegue anche dopo la giornata Festival di sabato scorso!
Eccoci a proporvi in collaborazione con l’ Amministrazione Comunale di Serra de’ Conti e l’Associazione La Strada di Achille, per tutti i bimbi di Serra de’ Conti una mini rassegna di letture all’aperto, prima di cena!

Per tre MERCOLEDì, il 17  e 24 giugno e l’1 luglio, alle ore 18.45, i Giardini di Piana saranno il luogo magico in cui dei lettori amici regaleranno la lettura di libri per l’infanzia ai bimbi di tutte le età che vorranno partecipare!

Chi legge?
Siete tutti invitati: genitori, maestre, sorelle e fratelli più grandi, zii o semplici cittadini curiosi!   A voi è dedicato il primo incontro gratuito preparatorio che si terrà presso l’Ex_Frantoio mercoledì 10 giugno alle ore 21.15. Saremo in compagnia di Francesco Gatti che ci aiuterà ad essere pronti per le letture pubbliche da regalare come momento naturale di crescita e relazione.

Chi è FrancescoGatti?
Francesco, che guiderà i vari appuntamenti, si è interessato come educatore di temi e sistemi per la crescita dei giovani ed ha organizzato per loro e insieme con loro innumerevoli percorsi di formazione e condivisione culturale. Attualmente è socio e lavora presso la Libreria dei Ragazzi di Jesi.

venerdì 22 maggio 2015

Vincitori NOTTENERA JUNIOR ‘15



Bodje Paterson, Classe 4° F - Scuola Primaria “G. Leopardi”, Serra de’ Conti
Titolo:  “La savana”
Il disegno si distingue per una immediata e dirompente forza cromatica ed espressiva. Gli animali rappresentati, ciascuno in cammino, hanno una connotazione ben definita attraverso espressioni e pose che li presentano con un carattere tranquillo, quasi spaesato. Ci trasmette un’ atmosfera atipica se riferita alla savana che per noi tutti è il luogo dei documentari, dei libri da studiare, del viaggio esotico da fare. Per Paterson è il suo luogo d’origine, luogo di un legame intimo e vivo. 
La composizione equilibrata degli elementi nello spazio è data dalla disposizione di animali ed alberi distribuiti nella pagina bilanciando, forse in modo inconsapevole ma efficace, i pesi e giocando sulla profondità che esplode nel fondo con un sole al tramonto. 


Brutti Omar, Classe 5°F - Scuola Primaria “G. Leopardi”, Serra de’ Conti
Titolo: New York ”Sentirsi piccoli come formiche”
Questo disegno di grandi dimensioni colpisce per una costruzione fatta di piani quasi bidimensionali, giocati su simmetrie, colori, texture di finestre e di volumi. Un muro invalicabile che si impone quasi come una volumetria unica, un corpo di cemento, vivo ma in cui non c’è spazio per nessuna figura in strada. Eppure le luci accese dietro le finestre fanno vibrare di vita il contesto. Omar è riuscito a nostro avviso a trasmettere una sensazione di imponenza e di incontro con la grande città che ci può far sentire piccoli piccoli ma che ci affascina, ci fa puntare il naso verso l’alto in cui si sta consumando un tramonto infuocato. Una città amica. 

Da premiare assieme:



Micucci Gianmarco e Priori Marco, Classe 1° F - Scuola Primaria “G. Leopardi”, Serra de’ Conti
Titolo: “I luoghi”
Premiamo questi due disegni assieme perché traggono spunto da uno stesso tema, il mondo marino, ma lo raccontano attraverso prospettive completamente opposte. 
Marco intende il luogo come una esperienza individuale e avventurosa. Con il suo sommergibile  si cala nel misterioso fondo marino che brulica di forme di vita inconsuete. Attraverso il fascio di luce del suo mezzo rivela la bellezza dei colori di queste creature reali e fantastiche. 
Alcune di queste sono creature solitarie, altre sono famiglie e piccoli branchi. Questo elemento collettivo è l’anima dell’altro disegno, quello di Gianmarco. 
Una famiglia numerosa con tre bambini si reca in visita a vedere un acquario o un lago o semplicemente il mare. Nucleo di protezione armonica è la famiglia; nucleo protetto e area circoscritta è l’ambiente marino. Entrambi i nuclei pullulano grazie alla vivacità dei colori. Luogo è esperienza condivisa. 

Menzione speciale:


Bashir Sikandar, Classe 3° F - Scuola Primaria “G. Leopardi”, Serra de’ Conti
Titolo: “Il Comune di Serra de’ Conti”
Tra tutti gli elaborati raffiguranti i luoghi di Serra de’ Conti, a questo disegno di formato quasi cartolina va la menzione speciale per l’originalità in cui è stato rappresentato un edificio così conosciuto da tutti noi ma visto con un filtro quasi visionario.
Il palazzo comunale, ex monastero francescano, è stato ritratto come una poetica arca sospesa in una mare/cielo azzurri. Il disegno ci pare possa essere letto a fasce con una parte in alto più prevedibile, istituzionale, dotata di bandiera, linee rette e finestre regolari e una parte sotto, dove si libera l’immaginazione e l’emotività con linee curve che abbracciano, con una rampa che accoglie, con le arcate aperte e luminose. 

lunedì 1 dicembre 2014

ANIMAZIONI 3 - Corto Dorico 2014


Da otto anni il Festival Nottenera propone il cinema di animazione come uno dei linguaggi contemporanei irrinunciabili, capace di ritrarre, mettere in discussione e far comprendere meglio questo nostro tempo. L’invito del Festival Corto Dorico di Ancona a curarne un appuntamento specifico è per noi un grande piacere e ringraziamo per questo la direzione artistica e gli organizzatori.

Abbiamo chiamato l’esperto Andrea Martignoni che offre ogni anno a Nottenera Festival una finestra unica nel panorama regionale dedicata alle migliori produzioni internazionali di corti animati. In questa occasione presenteremo ANIMAZIONI 3, ovvero la terza raccolta dei migliori autori italiani.

“L’animazione d’autore italiana ha avuto modo, in questi ultimi cinque anni, di crescere acquisendo capacità di comunicazione a livello internazionale; a questo hanno contribuito anche le raccolte Animazioni. Siamo dunque giunti alla numero 3, con rinnovato entusiasmo! L’orientamento verso una circolazione europea e transnazionale si conferma con la presenza, in quest’antologia, di produzioni, co-produzioni e collaborazioni che coinvolgono altri paesi. L’orizzonte cui si guarda non è solo quello italiano, ma si parte da qui per ampliare le possibilità di dialogo verso l’esterno. La qualità dei film, caratterizzati da una decisa differenziazione stilistica, tecnica ed espressiva, ci spinge a proseguire nell’azione di promozione e diffusione. Con questa ed altre finalità abbiamo fondato l’etichetta TRUKA. E’ una nuova sfida che lanciamo e che sigla anche questa nuova raccolta di cortometraggi d’animazione.”

Paola Bristot e Andrea Martignoni
VI ASPETTIAMO!

martedì 18 novembre 2014

FACCIA A FACCIA a Serra de’ Conti



Dopo Jesi e Senigallia Nottenera ha invitato l’artista jesino Andrea Silicati col suo progetto FACCIA A FACCIA in paese sia per indagare i tanti volti del territorio e far incontrare persone e provenienze diverse (parti integranti della comunità sociale e culturale serrana), sia per offrire una rete alternativa a quella virtuale di cui tanto si parla: quella delle relazioni umane reali!

Incontri e comunicazione diretta, in occasione di feste o ricorrenze particolari ma anche e ancor più irrompendo garbatamente nella quotidianità della vita cittadina, porteranno l’artista a realizzare 999 ritratti effettuati rigorosamente dal vivo in pochi minuti, con tecnica mista ed essenzialità di segni.

Tutti sono invitati a “donare” il proprio volto!

La prossima edizione di Nottenera ’15 ospiterà la mostra finale che restituirà la presenza corale di tutti i 999 volti raccolti.
Perché questa singolare scelta numerica?
Se scattasse la decina sembrerebbe che qualcosa si sia concluso.
L’operazione di Andrea Silicati, essendo vita vera, non si concluderà mai.

giovedì 11 settembre 2014

L’ho visto anch’io.



“Questo racconto è lo studio sincero e spassionato del come probabilmente devono nascere e svilupparsi nelle più umili condizioni le prime irrequietudini pel benessere; e quale perturbazione debba arrecare in una famigliuola, vissuta sino allora relativamente felice, la vaga bramosìa dell’ignoto, l’accorgersi che non si sta bene, o che si potrebbe star meglio. Il movente dell’attività umana che produce la fiumana del progresso è preso qui alle sue sorgenti, nelle proporzioni più modeste e materiali.”

Quando incontro e conosco per la prima volta Paula Carbini, Vice Presidente Nottenera, e mi presenta con tenero affetto la Sèrra, mi torna in mente Verga, e la dedizione descrittiva con cui si accingeva a descrivere il piccolissimo paesino siciliano di Aci Trezza.
Nottenera parte da qui, dall’esplorazione di Serra de’ Conti, a passo svelto, perché, a due giorni dal festival, non c’è un minuto da perdere.
Serra è uno di quei gioiellini del centro Italia in cui gli abitanti sono accomunati dallo stesso sentimento di odi et amo per la terra in cui vivono: una terra troppo piccola da cui spesso si vuole fuggire, e altrettanto spesso sembra essere il posto più bello del mondo.
A la Sèrra le giornate sono ancora molto lunghe, l’alba e il tramonto scandiscono ancora i silenzi, la chiesa e il circolo muovono ancora le chiacchiere, e l’Arte resta ancora qualcosa di vago e roba da pazzi.
Come può allora - questo melanconico quadretto romantico - ospitare la tinta eccentrica dell’Arte?
L’effetto immediato sarà una tela di Jackson Pollock.  
Sono incuriosita, Paula mi racconta velocemente come nasce l’iniziativa Nottenera e l’aneddoto vale la pena di essere raccontato. Immaginatevi una gang di provincia – anche senza calzoncini e ginocchia sbucciate – che lamenta a voce alta l’assenza di una Notte mondana, che sia bianca, rosa o azzurra, ma che sia mondana, e a casa loro.
La risposta venne, frutto della creatività intellettuale di Sabri, Paula e l’allora Sindaco Sign. Bruno Massi, e la Notte, tanto voluta dai giovanissimi del paese, si tinse di Nero, ed oggi, non senza difficoltà, Nottenera festeggia la sua ottava edizione.
Il tema scelto è L’Invisibile, per dirlo banalmente con le parole di Antoine de Saint-Exupéry – l’essenziale invisibile agli occhi. Ciò che non sembra ci sia, eppure c’è. Così, d’ora in avanti, i miei occhi non cercheranno che ciò che non si vede.
Ne è un caso la “comunità” di Andrea Silicati, di cui si scoprono i volti, i lineamenti caratteriali che si possono scogere in essi, ma della comunità neanche l’ombra. Cos’è che occorre affinché la comunità venga riconosciuta tale? La risposta di Silicati sono le persone, costrette ad un faccia a faccia non filtrato, nudo, genuino.
Per Marta e Diego della Via, che si portano dietro una biografia bellissima, invisibili sono i genitori “presenti e potenti”. Ma anche, e con questo, l’incomunicabilità tra due generazioni, l’impossibilità di spiegare a una il disorientamento dell’altra, il “tedio della domenica” e la gustosità di un boero.
Per La Muuf, duo di artigiani-artisti, sono quei luoghi colpiti da “iettatura sociale”. Un esempio ne sono le panchine, che nel triste immaginario odierno sono diventate sinonimo di barbonaggio, di nullafacenza, mentre hanno sì bisogno di tornare ad occupare il loro ruolo originario: quello dell’incontro, di luogo en plain air per le chiacchiere, per la lettura del giornale, o di un buon libro; di riappropriarsi del senso comunitario per il quale nascono.
Per Roberto Scappin e Paola Vannoni di Quotidiana.com, invisibili sono le piccole morti giornaliere, quelle che vengono inflitte al bene comune, alla solidarietà o al “pensiero socialista”. Ciò che ne resta è allora una comunicazione corrotta, monca, un individualismo sfrenato, i supermercati e due cowboy stanchi, arresi, inconcludenti e testardamente inetti. 
Per Helen Cerina invisibile è il particolare, perso nella frenesia e nel caos odierno. La Compagnia mette allora a fuoco il dettaglio, riappropria la gestualità della sua carica simbolica e significativa. La immortala, l’accelera, la sposta in location che non gli appartengono e la esalta attraverso i movimenti della danza.
Per Caio e Clement di Soralino, invisibili sono l’equilibrio e il disquilibrio, ma anche la gravità, che caparbiamente sfidano attraverso un circo di scatole di cartone.
Ciascun artista dà voce al suo invisibile, i canali espressivi sono davvero tantissimi, sono le infinite possibilità dell’Arte.
Nottenera le sprigiona tutte insieme in una notte di suggestivo buio in cui la sola luce è quella rivolta al palcoscenico.
Ma invisibili sono anche le storie, quelle degli Artisti, invisibile è la casualità dei loro incontri e il percorso che li hanno condotti fin qui. Mi viene in mente la strana coppia di Caio e Clement, due fuori sede a Parigi, che a Parigi ora ci vivono e oggi Clement fa le vacanze in Italia.
La Sèrra ospita tutto questo, e per dirlo con un riferimento a Platone tanto caro al graffitismo di Giorgio Bartocci, la reazione non è più quella pasticciata di una tela di Pollock, ma la dolce accoglienza del prigioniero che rifiuta l’immobilità culturale e abbraccia la luce fuori della Caverna.
A modo suo, anche il piccolo paese ha svelato il suo Invisibile. Ed io l’ho visto, un giorno, affacciandomi alla terrazza che dà sulle colline. C’era una signora col sinale e suo marito. “Facevano il pomodoro” – il sugo voglio dire – lo facevano proprio. Mia nonna il pomodoro non lo fa più, dice che è vecchia e allora lo compra già imbottigliato. Ma io lo so che queste pratiche demodé ce le ha dentro, e le custodisce gelosamente nell’invisibilità contemporanea che non ammette sguardi al passato.   
Stiamo andando nella stessa direzione? Domanda l’installazione di  Simone Alessandrini. Sì, stiamo andando nella stessa direzione.
“Il meccanismo delle passioni che la determinano in quelle basse sfere è meno complicato, e potrà quindi osservarsi con maggior precisione. Basta lasciare al quadro le sue tinte schiette e tranquille, e il suo disegno semplice."

M.T.