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lunedì 22 giugno 2015

Skin - il mio feudo


Dopo Connettere Identità_Reconstructing mySelf #3, presentato in apertura dell’edizione 2013 del Festival, torno a NotteNera tracciando le ulteriori traiettorie di una riflessione sul sé mai interrotta. Dalla relazione di intima prossimità tra identità molteplici, lo sguardo si sposta ora sul corpo e l’involucro (gli involucri) che lo definiscono all’esterno (interno). È subentrata la necessità di superare l’aspetto artigianale del lavoro sul tessuto, la cura minuziosa del gesto creativo e la ricerca della perfezione tecnica, per indagare la natura intima e privata dell’abito e dunque il suo rapporto con l’umana identità, esplorando un materiale di forte eco alle caratteristiche della pelle umana, qual è appunto il budello organico di origine animale. Dall’intuizione iniziale, che accosta il budello animale alla pelle umana quale luogo di confine e insieme superficie di stratificate scritture, si articola presto un discorso più complesso che riguarda l’identità del soggetto, la densità del suo corpo fortemente socializzato e la sua implicazione coi significati e segni attraverso cui si costituisce ed organizza.
Dietro Skin_il mio Feudo c’è una ricerca ancora fortemente mobile ed in divenire.
La rappresentazione allestita ed agita per NotteNera 2015 si avvale della preziosa collaborazione artistica di La Muuf.

Sheila Rocchegiani
Textile artist nata a Jesi. Fin da piccola manipola filati e tessuti assaporando il gusto irrinunciabile della trasformazione e della creazione. Gli studi archeologici alla Facoltà di Lettere Classiche di Bologna influenzano la sua attività artistica che nel frattempo si arricchisce della ricerca sul colore naturale attraverso le pratiche ancestrali della tintura. Approfondisce la sua formazione artistica in campo tessile frequentando l’inglese OCA, The Open College of the Arts. Svolge a sua volta attività di formazione conducendo workshop e seminari nell’ambito della tintura naturale. Le sue più recenti attività la vedono partecipare nel 2012 alla 7th Natural Dyeing Biennale in Aichi, Giappone dove vince il secondo premio assoluto, nel 2013 realizza un'installazione site-specific intitolata Connettere Identità_Reconstructing mySelf #3 per l’anteprima di NotteNera presso il Museo Tattile Statale Omero di Ancona. E' invece del 2015 la partecipazione a Verona Tessile con la mostra strati-LAYERS dove ha presentato SKIN, prima apparizione di un progetto tessile attualmente work-in-progress.

giovedì 11 giugno 2015

Tappeti Volanti a Serra de’ Conti


Come promesso l’estate di Nottenera Junior prosegue anche dopo la giornata Festival di sabato scorso!
Eccoci a proporvi in collaborazione con l’ Amministrazione Comunale di Serra de’ Conti e l’Associazione La Strada di Achille, per tutti i bimbi di Serra de’ Conti una mini rassegna di letture all’aperto, prima di cena!

Per tre MERCOLEDì, il 17  e 24 giugno e l’1 luglio, alle ore 18.45, i Giardini di Piana saranno il luogo magico in cui dei lettori amici regaleranno la lettura di libri per l’infanzia ai bimbi di tutte le età che vorranno partecipare!

Chi legge?
Siete tutti invitati: genitori, maestre, sorelle e fratelli più grandi, zii o semplici cittadini curiosi!   A voi è dedicato il primo incontro gratuito preparatorio che si terrà presso l’Ex_Frantoio mercoledì 10 giugno alle ore 21.15. Saremo in compagnia di Francesco Gatti che ci aiuterà ad essere pronti per le letture pubbliche da regalare come momento naturale di crescita e relazione.

Chi è FrancescoGatti?
Francesco, che guiderà i vari appuntamenti, si è interessato come educatore di temi e sistemi per la crescita dei giovani ed ha organizzato per loro e insieme con loro innumerevoli percorsi di formazione e condivisione culturale. Attualmente è socio e lavora presso la Libreria dei Ragazzi di Jesi.

venerdì 22 maggio 2015

Vincitori NOTTENERA JUNIOR ‘15



Bodje Paterson, Classe 4° F - Scuola Primaria “G. Leopardi”, Serra de’ Conti
Titolo:  “La savana”
Il disegno si distingue per una immediata e dirompente forza cromatica ed espressiva. Gli animali rappresentati, ciascuno in cammino, hanno una connotazione ben definita attraverso espressioni e pose che li presentano con un carattere tranquillo, quasi spaesato. Ci trasmette un’ atmosfera atipica se riferita alla savana che per noi tutti è il luogo dei documentari, dei libri da studiare, del viaggio esotico da fare. Per Paterson è il suo luogo d’origine, luogo di un legame intimo e vivo. 
La composizione equilibrata degli elementi nello spazio è data dalla disposizione di animali ed alberi distribuiti nella pagina bilanciando, forse in modo inconsapevole ma efficace, i pesi e giocando sulla profondità che esplode nel fondo con un sole al tramonto. 


Brutti Omar, Classe 5°F - Scuola Primaria “G. Leopardi”, Serra de’ Conti
Titolo: New York ”Sentirsi piccoli come formiche”
Questo disegno di grandi dimensioni colpisce per una costruzione fatta di piani quasi bidimensionali, giocati su simmetrie, colori, texture di finestre e di volumi. Un muro invalicabile che si impone quasi come una volumetria unica, un corpo di cemento, vivo ma in cui non c’è spazio per nessuna figura in strada. Eppure le luci accese dietro le finestre fanno vibrare di vita il contesto. Omar è riuscito a nostro avviso a trasmettere una sensazione di imponenza e di incontro con la grande città che ci può far sentire piccoli piccoli ma che ci affascina, ci fa puntare il naso verso l’alto in cui si sta consumando un tramonto infuocato. Una città amica. 

Da premiare assieme:



Micucci Gianmarco e Priori Marco, Classe 1° F - Scuola Primaria “G. Leopardi”, Serra de’ Conti
Titolo: “I luoghi”
Premiamo questi due disegni assieme perché traggono spunto da uno stesso tema, il mondo marino, ma lo raccontano attraverso prospettive completamente opposte. 
Marco intende il luogo come una esperienza individuale e avventurosa. Con il suo sommergibile  si cala nel misterioso fondo marino che brulica di forme di vita inconsuete. Attraverso il fascio di luce del suo mezzo rivela la bellezza dei colori di queste creature reali e fantastiche. 
Alcune di queste sono creature solitarie, altre sono famiglie e piccoli branchi. Questo elemento collettivo è l’anima dell’altro disegno, quello di Gianmarco. 
Una famiglia numerosa con tre bambini si reca in visita a vedere un acquario o un lago o semplicemente il mare. Nucleo di protezione armonica è la famiglia; nucleo protetto e area circoscritta è l’ambiente marino. Entrambi i nuclei pullulano grazie alla vivacità dei colori. Luogo è esperienza condivisa. 

Menzione speciale:


Bashir Sikandar, Classe 3° F - Scuola Primaria “G. Leopardi”, Serra de’ Conti
Titolo: “Il Comune di Serra de’ Conti”
Tra tutti gli elaborati raffiguranti i luoghi di Serra de’ Conti, a questo disegno di formato quasi cartolina va la menzione speciale per l’originalità in cui è stato rappresentato un edificio così conosciuto da tutti noi ma visto con un filtro quasi visionario.
Il palazzo comunale, ex monastero francescano, è stato ritratto come una poetica arca sospesa in una mare/cielo azzurri. Il disegno ci pare possa essere letto a fasce con una parte in alto più prevedibile, istituzionale, dotata di bandiera, linee rette e finestre regolari e una parte sotto, dove si libera l’immaginazione e l’emotività con linee curve che abbracciano, con una rampa che accoglie, con le arcate aperte e luminose. 

lunedì 1 dicembre 2014

ANIMAZIONI 3 - Corto Dorico 2014


Da otto anni il Festival Nottenera propone il cinema di animazione come uno dei linguaggi contemporanei irrinunciabili, capace di ritrarre, mettere in discussione e far comprendere meglio questo nostro tempo. L’invito del Festival Corto Dorico di Ancona a curarne un appuntamento specifico è per noi un grande piacere e ringraziamo per questo la direzione artistica e gli organizzatori.

Abbiamo chiamato l’esperto Andrea Martignoni che offre ogni anno a Nottenera Festival una finestra unica nel panorama regionale dedicata alle migliori produzioni internazionali di corti animati. In questa occasione presenteremo ANIMAZIONI 3, ovvero la terza raccolta dei migliori autori italiani.

“L’animazione d’autore italiana ha avuto modo, in questi ultimi cinque anni, di crescere acquisendo capacità di comunicazione a livello internazionale; a questo hanno contribuito anche le raccolte Animazioni. Siamo dunque giunti alla numero 3, con rinnovato entusiasmo! L’orientamento verso una circolazione europea e transnazionale si conferma con la presenza, in quest’antologia, di produzioni, co-produzioni e collaborazioni che coinvolgono altri paesi. L’orizzonte cui si guarda non è solo quello italiano, ma si parte da qui per ampliare le possibilità di dialogo verso l’esterno. La qualità dei film, caratterizzati da una decisa differenziazione stilistica, tecnica ed espressiva, ci spinge a proseguire nell’azione di promozione e diffusione. Con questa ed altre finalità abbiamo fondato l’etichetta TRUKA. E’ una nuova sfida che lanciamo e che sigla anche questa nuova raccolta di cortometraggi d’animazione.”

Paola Bristot e Andrea Martignoni
VI ASPETTIAMO!

martedì 18 novembre 2014

FACCIA A FACCIA a Serra de’ Conti



Dopo Jesi e Senigallia Nottenera ha invitato l’artista jesino Andrea Silicati col suo progetto FACCIA A FACCIA in paese sia per indagare i tanti volti del territorio e far incontrare persone e provenienze diverse (parti integranti della comunità sociale e culturale serrana), sia per offrire una rete alternativa a quella virtuale di cui tanto si parla: quella delle relazioni umane reali!

Incontri e comunicazione diretta, in occasione di feste o ricorrenze particolari ma anche e ancor più irrompendo garbatamente nella quotidianità della vita cittadina, porteranno l’artista a realizzare 999 ritratti effettuati rigorosamente dal vivo in pochi minuti, con tecnica mista ed essenzialità di segni.

Tutti sono invitati a “donare” il proprio volto!

La prossima edizione di Nottenera ’15 ospiterà la mostra finale che restituirà la presenza corale di tutti i 999 volti raccolti.
Perché questa singolare scelta numerica?
Se scattasse la decina sembrerebbe che qualcosa si sia concluso.
L’operazione di Andrea Silicati, essendo vita vera, non si concluderà mai.

giovedì 11 settembre 2014

L’ho visto anch’io.



“Questo racconto è lo studio sincero e spassionato del come probabilmente devono nascere e svilupparsi nelle più umili condizioni le prime irrequietudini pel benessere; e quale perturbazione debba arrecare in una famigliuola, vissuta sino allora relativamente felice, la vaga bramosìa dell’ignoto, l’accorgersi che non si sta bene, o che si potrebbe star meglio. Il movente dell’attività umana che produce la fiumana del progresso è preso qui alle sue sorgenti, nelle proporzioni più modeste e materiali.”

Quando incontro e conosco per la prima volta Paula Carbini, Vice Presidente Nottenera, e mi presenta con tenero affetto la Sèrra, mi torna in mente Verga, e la dedizione descrittiva con cui si accingeva a descrivere il piccolissimo paesino siciliano di Aci Trezza.
Nottenera parte da qui, dall’esplorazione di Serra de’ Conti, a passo svelto, perché, a due giorni dal festival, non c’è un minuto da perdere.
Serra è uno di quei gioiellini del centro Italia in cui gli abitanti sono accomunati dallo stesso sentimento di odi et amo per la terra in cui vivono: una terra troppo piccola da cui spesso si vuole fuggire, e altrettanto spesso sembra essere il posto più bello del mondo.
A la Sèrra le giornate sono ancora molto lunghe, l’alba e il tramonto scandiscono ancora i silenzi, la chiesa e il circolo muovono ancora le chiacchiere, e l’Arte resta ancora qualcosa di vago e roba da pazzi.
Come può allora - questo melanconico quadretto romantico - ospitare la tinta eccentrica dell’Arte?
L’effetto immediato sarà una tela di Jackson Pollock.  
Sono incuriosita, Paula mi racconta velocemente come nasce l’iniziativa Nottenera e l’aneddoto vale la pena di essere raccontato. Immaginatevi una gang di provincia – anche senza calzoncini e ginocchia sbucciate – che lamenta a voce alta l’assenza di una Notte mondana, che sia bianca, rosa o azzurra, ma che sia mondana, e a casa loro.
La risposta venne, frutto della creatività intellettuale di Sabri, Paula e l’allora Sindaco Sign. Bruno Massi, e la Notte, tanto voluta dai giovanissimi del paese, si tinse di Nero, ed oggi, non senza difficoltà, Nottenera festeggia la sua ottava edizione.
Il tema scelto è L’Invisibile, per dirlo banalmente con le parole di Antoine de Saint-Exupéry – l’essenziale invisibile agli occhi. Ciò che non sembra ci sia, eppure c’è. Così, d’ora in avanti, i miei occhi non cercheranno che ciò che non si vede.
Ne è un caso la “comunità” di Andrea Silicati, di cui si scoprono i volti, i lineamenti caratteriali che si possono scogere in essi, ma della comunità neanche l’ombra. Cos’è che occorre affinché la comunità venga riconosciuta tale? La risposta di Silicati sono le persone, costrette ad un faccia a faccia non filtrato, nudo, genuino.
Per Marta e Diego della Via, che si portano dietro una biografia bellissima, invisibili sono i genitori “presenti e potenti”. Ma anche, e con questo, l’incomunicabilità tra due generazioni, l’impossibilità di spiegare a una il disorientamento dell’altra, il “tedio della domenica” e la gustosità di un boero.
Per La Muuf, duo di artigiani-artisti, sono quei luoghi colpiti da “iettatura sociale”. Un esempio ne sono le panchine, che nel triste immaginario odierno sono diventate sinonimo di barbonaggio, di nullafacenza, mentre hanno sì bisogno di tornare ad occupare il loro ruolo originario: quello dell’incontro, di luogo en plain air per le chiacchiere, per la lettura del giornale, o di un buon libro; di riappropriarsi del senso comunitario per il quale nascono.
Per Roberto Scappin e Paola Vannoni di Quotidiana.com, invisibili sono le piccole morti giornaliere, quelle che vengono inflitte al bene comune, alla solidarietà o al “pensiero socialista”. Ciò che ne resta è allora una comunicazione corrotta, monca, un individualismo sfrenato, i supermercati e due cowboy stanchi, arresi, inconcludenti e testardamente inetti. 
Per Helen Cerina invisibile è il particolare, perso nella frenesia e nel caos odierno. La Compagnia mette allora a fuoco il dettaglio, riappropria la gestualità della sua carica simbolica e significativa. La immortala, l’accelera, la sposta in location che non gli appartengono e la esalta attraverso i movimenti della danza.
Per Caio e Clement di Soralino, invisibili sono l’equilibrio e il disquilibrio, ma anche la gravità, che caparbiamente sfidano attraverso un circo di scatole di cartone.
Ciascun artista dà voce al suo invisibile, i canali espressivi sono davvero tantissimi, sono le infinite possibilità dell’Arte.
Nottenera le sprigiona tutte insieme in una notte di suggestivo buio in cui la sola luce è quella rivolta al palcoscenico.
Ma invisibili sono anche le storie, quelle degli Artisti, invisibile è la casualità dei loro incontri e il percorso che li hanno condotti fin qui. Mi viene in mente la strana coppia di Caio e Clement, due fuori sede a Parigi, che a Parigi ora ci vivono e oggi Clement fa le vacanze in Italia.
La Sèrra ospita tutto questo, e per dirlo con un riferimento a Platone tanto caro al graffitismo di Giorgio Bartocci, la reazione non è più quella pasticciata di una tela di Pollock, ma la dolce accoglienza del prigioniero che rifiuta l’immobilità culturale e abbraccia la luce fuori della Caverna.
A modo suo, anche il piccolo paese ha svelato il suo Invisibile. Ed io l’ho visto, un giorno, affacciandomi alla terrazza che dà sulle colline. C’era una signora col sinale e suo marito. “Facevano il pomodoro” – il sugo voglio dire – lo facevano proprio. Mia nonna il pomodoro non lo fa più, dice che è vecchia e allora lo compra già imbottigliato. Ma io lo so che queste pratiche demodé ce le ha dentro, e le custodisce gelosamente nell’invisibilità contemporanea che non ammette sguardi al passato.   
Stiamo andando nella stessa direzione? Domanda l’installazione di  Simone Alessandrini. Sì, stiamo andando nella stessa direzione.
“Il meccanismo delle passioni che la determinano in quelle basse sfere è meno complicato, e potrà quindi osservarsi con maggior precisione. Basta lasciare al quadro le sue tinte schiette e tranquille, e il suo disegno semplice."

M.T.




lunedì 4 agosto 2014

Martedì 19 Agosto: Anteprima Nottenera


Martedì 19 Agosto dalle ore 19:00
Mole Vanvitelliana, Canalone della Mole

Sette Topi
di e con Enrico Marconi
musiche e suoni live Aron Carlocchia

performance in scatola per una sola persona (8 minuti)

Ingresso gratuito: prenotazione in loco a partire dalle ore 18.45
Info: 389.6577822 - www.nottenera.it

Tratto da “Il costo della vita” di Angelo Ferracuti.

Nel 1987 a Ravenna, nelle intercapedini delle navi cisterna, degli uomini vivono, lavorano e muoiono come topi. Il dialogo fra le parole degli operai, i suoni e lo spazio fanno entrare in contatto con una storia marginale, non clamorosa ma che ci parla di oggi, dell’uomo, del lavoro e delle condizioni da topi in cui spesso ci si trova costretti a vivere.

Tratto dal libro “Il costo della vita” di Angelo Ferracuti che rende omaggio alle vite dei 13 operai morti nella tragedia della nave cisterna Elisabetta Montanari.

Per restituire una vita agli uomini che l’hanno persa, si devono descrivere i loro bisogni e le loro speranze, anche col rischio di scoprire che soltanto la disperazione li spingeva ad accettare un lavoro così disumano.

Sette topi aderisce alla Rete Gabinete Italia -www.gabinete.it e si svolge all’interno di una scatola nera di 3m x 1m.

L’accesso dello spettatore in maniera individuale e isolata al Gabinete, obbliga naturalmente a un’interazione tra chi recita e chi osserva.

Nel Gabinete non esistono più né la protettiva debita distanza tra attore e spettatore né l’uniformità di reazione della massa ed è questo che lo converte in un evento unico e personalizzato.

martedì 22 luglio 2014

Nottenera in tour! Nottenera Animata


Nuovo appuntamento estivo e nuovo incontro col territorio: Jesi.

Nottenera Animata diventa una mini-rassegna di cortometraggi grazie alla complicità della Libreria dei Ragazzi di Jesi, che spiega:  "Ci sono molti modi per raccontare storie e viaggiare con la fantasia, molti linguaggi diversi e bellissimi. Tutti li vogliamo provare, assaggiare e far conoscere ai nostri bambini! Per il secondo anno, presso la nostra Libreria, in collaborazione con gli amici di Nottenera, proponiamo una rassegna di cortometraggi animati dedicata ai ragazzi dai 6 ai 99 anni...".

L’ingresso è libero con corsia preferenziale di accesso riservata ai bambini! Si consiglia la prenotazione (tel. 0731.212012)

Info: NOTTENERA ANIMATA

lunedì 23 giugno 2014

Programma Nottenera ANIMATA del 28 Giugno


Ecco un percorso possibile di esplorazione dell'arte del cinema animato!
Iniziamo dalla visione di alcune tra le più recenti opere realizzate nell'ultimo anno in Italia
( con un gradito ospite, premiato dal vivo!) per saltellare poi qua e là sul pianeta e nel tempo e scoprire dei piccoli gioielli realizzati a passo-uno.

- Il Bruco e la Gallina di Michela Donini e Katya Rinaldi - Italia 2013 - 10 minuti
animazione in stop motion realizzata con personaggi e sfondi realizzati in lana cardata

- La Testa tra le Nuvole di Roberto Catani - Italia 2013 - 8 minuti
il nuovo capolavoro di uno dei maestri dell'illustrazione e del disegno animato italiano, già vincitore di importanti premi internazionali

- San Laszlo contro Santa Maria Egiziaca di Magda Guidi - Italia 2014 - 4 minuti
una divertente e dissacrante pausa Pop e Kitsch nell'opera dell'artista Pesarese

- The Howl who wanted to married the Goose di Caroline Leaf - Canada 1974 - 6 minuti
da una leggenda eschimese la magia dell'animazione su sabbia ai suoi più alti livelli

- Il Riccio nella Nebbia  di Yuri Norstein - Russia 1975 - 10 minuti
il poetico racconto Russo del Riccio che affronta le sue paure per raggiungere l'amico Orso

- Kuhina di Joni Mannisto - Finlandia 2012 - 7 minuti
bisogna sempre prestare attenzione e rispettare gli animali, anche quelli più piccoli

- The External World  di David O'Reilly - Irlanda 2010  - 16 minuti
uno dei film culto degli ultimi anni creato da un giovane genio

- Luminaris di Juan Pablo Zaramella - Argentina 2011 - 6 minuti
una storia fantastica a ritmo di Tango a Buenos Aires

venerdì 20 giugno 2014

Chi è il nostro esperto Andrea Martignoni?



Andrea Martignoni

Laureato, presso l’Università di Bologna, in Discipline della Musica con una tesi dedicata al rapporto tra musica e immagine nel cinema di animazione ed in Scienze Geografiche con una tesi sul Paesaggio Sonoro.

Fondatore di Laboratorio di Musica e Immagine e Ensemble Eva Kant, all’inizio degli anni novanta, con cui si è esibito in festival e manifestazioni musicali in tutta Europa.
Ha partecipato a progetti di Fred Frith (Pacifica e Graphic Scores), Jon Rose (Rosenberg’s revised Timetables, Techno mit Storungen), Lawrence D. Butch Morris (Conduction # 32), Jean Derome (Ragù Boréal), Dominique Lentin (Lecture), Paolo Angeli; molti dei quali pubblicati su CD per diverse etichette in Italia e all’estero.

Nel 1995 ha ottenuto una Borsa di Studio del Governo Canadese e tra il 1996 e il 1997 ha approfondito gli studi sulla musica e il suono nel cinema sperimentale e di animazione, svolgendo ricerche presso il National Film Board of Canada e la Cinémathèque Québécoise di Montréal.

Nel 1997-1998 ha realizzato A’ chacun son Dépanneur, opera radiofonica sul paesaggio sonoro di Montréal, una co-produzione tra Radio RAITRE di Roma e Radio Canada di Montréal.
Ha pubblicato in Francia per  Orkhestra il CD Albert-Paul Lentin: un fils de Constantine, progetto realizzato con il musicista Dominique Lentin.
Con Compagnia d’Arte Drummatica sonorizza dal vivo cortometraggi di animazione in festival internazionali di cinema.

Dal 1999 ad oggi ha composto colonne sonore per il cinema collaborando con Flavia Ruotolo: MicroMantra; Saul Saguatti: Life from Pluto, Basmati, A Mano, Pellicole da Camera, Roma Astratta, Corpus Nobody, Aemilia; Blu Fino, Muto (menzione speciale per la colonna sonora al Unlimited international short film festival, Köln 2009), Big Bang Big Boom (Premio per la miglior colonna sonora al Dresden International short film festival 2011), Virgilio Villoresi J, Marcin Gizycki (Panta Rhei, Aqatura), Pierre Hébert (Histoire Verte, Rivière au Tonnerre. Triptyque 2), Michele Bernardi (Djuma), Borislava Zakova (Open); Roberto Catani (La Testa tra le Nuvole), David Buob (Üto), Petra Zlonova (Hunger),si è esibito in progetti di performance multimediali con il cineasta Canadese Pierre Hébert, con Saul Saguatti e con il cineasta Bulgaro/Canadese Theodore Ushev.

Svolge attività di divulgazione del Cinema di Animazione ha promosso rassegne e partecipato ad incontri e conferenze presso le Università di Bologna e di Palermo, l’Université de Montréal, e Paris I, la Cinémathéque Québécoise, Gli Istituti Italiani di Cultura di Strasburgo e Amburgo, le Accademie di Belle Arti di Vienna, Catania, Macerata e Bologna, il Museo Internazionale della Musica di Bologna, i Festival Mumia di Belo Horizonte, Animateka di Ljubljana e Maribor, DokFilm di Leipzig, Animator di Poznan, l’Istituto Superiore d’Arte di Monza, il Forum des Images di Parigi.
Con Paola Bristot cura la raccolta in DVD Animazioni: cortometraggi italiani contemporanei, di cui è in preparazione la terza uscita .

Ha tenuto corsi e laboratori su cinema sperimentale e suono a Perugia (Flussi 2007: Urbane Visioni), Catania (Zo Culture, Accademia di Belle Arti), Bologna (Cimes, Università di Bologna), Torino e Milano (Centro Sperimentale di Cinematografia), Nürtingen (Freie Kunsthochschule), Yerevan (State Institut of Theater and Cinematography), Colonia (Kunsthochschule für Medien), Recife-Brasil (Festival Animage), Wissembourg (Rencontres Internationales du Cinéma d’Animation), Kiev (Short Film Festival), Peja-Kosovo (AniBar), Cacak-Serbia (Animanima), Cordoba-Argentina (Anima Festival), Espinho-Portogallo (Cinanima)

Nel 2011 e nel 2012 ha tenuto il corso di Storia del Cinema di Animazione (Modulo di 40 ore)  presso l’Accademia di belle Arti di Palermo per AniMas, “Master di II livello in animazione digitale: arte e industria”.
Con la Associazione OTTOmani organizza e realizza workshop sul suono e la realizzazione di cortometraggi animati presso scuole in Svizzera, Francia, Polonia, Austria, Russia, Germania, Slovenia anche in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura all’estero.

E’ invitato a far parte di giurie internazionali in festival di cortometraggio e di Animazione (Territoires en Images Paris Francia 2009, Muuuvi short film festival Romania 2009, VIS Vienna Austria 2010, Unlimited Short Film festival Cologne Germania 2010, Wissembourg animation film festival France 2010, Stuttgart Trick Film Festival Germania 2011, Hamburg Short Film Festival Germania 2011, ReAnimania Yerevan Armenia 2011, Dokfilmfestival Leipzig Germania 2011, Festival Ciné-court animé Roanne Francia 2012, Future Film Festival Bologna 2012, Lago Film Fest Revine (TV) 2012 Animage Recife Brasile 2012, Anima Bruxelles Belgio 2013,  Kiev Short Film Festival Ucraina 2013, Tabor Short Film Festival Croazia 2013, AniBar festival Kosovo 2013, Animanima Serbia 2013, Anima Cordoba Argentina 2013, Cinanima Portogallo 2013 , Festival Internatuinal de Aniation de Annecy Francia 2014 e nel comitato di selezione Animafest Zagreb Croazia 2012